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Tajine: usi e segreti del piatto più prelibato della cucina berbera

Il termine tajine è di derivazione berbera ed indica sia il tipo di pentola nordafricana fatta in terracotta o ceramica, sia la pietanza tipica della tradizione marocchina cucinata all’interno della stessa pentola.

Avrai forse presente quelle bellissime immagini iconiche dei mercati locali marocchini che mostrano file e file di questi affascinanti utensili color rame accesso, spesso decorati con motivi dai toni caldi. Non è un caso se il tajine è diventato infatti uno dei simboli della cultura marocchina: racchiude in sé varie arti, combinando tecnica culinaria, estetica e tradizione.

Vediamo allora insieme tutto quello che c’è da sapere su questo piatto all’apparenza così semplice ma dal gusto imbattibile. Attenzione però, alla fine della lettura potrebbe venirti una voglia irrefrenabile di volare anche tu in Marocco!

Utilizzi e tradizioni del Tajine

Da tradizione, questo prelibato piatto berbero prevede come ingredienti principali alcuni tipi di carne (come pollo, agnello o pesce), accompagnati da frutta secca o olive e insaporiti da salse e spezie; queste ultime sono infatti la chiave di un risultato perfetto. Il particolare coperchio a forma conica è poi il segreto principale della bontà della tajine: pensato per far ricircolare il vapore e creare la densità ideale tipica della pietanza.

Se come me hai già l’acquolina in bocca, sarai felice di sapere che oltre alla carne la tajine può prevedere anche la presenza di legumi, patate e verdure, rendendo il piatto ancora più versatile e succoso. Una volta pronto la vera magia avviene però a tavola: tipicamente familiare il tajine viene servito, accompagnato da pane o cous cous, al centro del tavolo, diventando un’occasione di convivialità e condivisione che affonda le sue radici in una cultura dalla forte tradizione familiare e che pone l’ospitalità al centro. Mangiare il tajine risulta così una vera e propria esperienza non solo per il palato ma anche umana.

Dietro alla produzione e all’utilizzo del tajine si nasconde una vera e propria arte, nonché innumerevoli lezioni di vita, vediamone insieme alcune.

  1. Una volta acquistato il tajine prevede uno speciale trattamento da attuare assolutamente prima del suo utilizzo, pena il rischio di grosse crepe nella terracotta. Hai appena comprato il tuo tajine e non vedi l’ora di inondare la cucina di odori che ti ricordano il tuo viaggio in Marocco? Bene, prima però ritagliati del tempo per pre-trattarlo e preparati ad immergerti nell’esperienza del tajine a 360°. Lascia a bagno la base e il coperchio in acqua per qualche ora; asciuga bene, se possibile in forno, non preriscaldato, a 150° per un’oretta; infine cospargilo di olio di oliva all’interno. Insomma, preparare il tajine si rivela una vera e propria pratica artistica che va oltre alla semplice cottura.
  2. Altra nota importante che ci riporta all’antica arte della pazienza: il tajine non va sottoposto a sbalzi di temperatura forti, va infatti fatto riscaldare lentamente e con altrettanta pazienza bisogna attendere che si raffreddi. Come molti piatti tradizionali ci riporta ad una dimensione di attesa e lentezza, aspetti a cui forse non siamo più tanto abituati ma che sono il segreto delle bontà, culinarie e non, della vita.
  3. Una volta mangiato il prelibato piatto berbero, non possiamo certo pensare di affidare il lavaggio del tajine alla lavastoviglie: è importante non solo lavarlo a mano, ma utilizzare esclusivamente prodotti naturali per il suo lavaggio, quali limone, aceto o bicarbonato. Se hai sempre usato prodotti chimici senza porti troppe domande, il tajine sarà un ottimo incentivo per passare all’utilizzo di prodotti naturali, facendo così un atto di amore verso di te e verso il pianeta (se vuoi scoprire quali altre azioni puoi intraprendere per salvaguardare il pianeta, prendendoti cura di te stesso, leggi anche questo articolo!).

Bene, adesso che conosci le principali cose da sapere sul tajine non ti resta che prenotare un viaggio in Marocco (se hai voglia di sperimentare un viaggio in solitaria ricorda che puoi contare sui miei servizi My Friend in), invitare gli amici a cena e goderti un pasto dal sapore antico e prelibato.

Buon appetito!

 

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¿Qué más pues? 🇨🇴

Por fin, otro de mis sueños que hago realidad ✨️
Y tengo un par de canciones más en la recámara 😜😜

Stay tuned🫶🏼

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OT: Exactamente ¿es esto que pensáis cuando me decís que que bien vivo? 🤣

Pues ojalá tuviera la varita mágica para terminar con todo el trabajo que tengo en el día a día 🫠✨️

Si a tí también por lo menos una vez en la vida te han dicho "que bien vives" o "de mayor quiero ser tú" (basándose en lo que compartes en tus stories), comenta con un ❤️

No estás sol@ 🫶🏼🤣

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