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Come superare una rottura ed imparare ad amarsi

Se stai leggendo questo articolo è perché, probabilmente, stai passando uno dei momenti più duri e difficili della tua vita.

La gente intorno a te potrà dirti che “non è poi la fine del mondo”, che “morto un Papa se ne fa un altro”, ma solo tu sai quel che stai provando.

Ti sembra che di colpo abbiano spento la luce nella stanza, alcuni momenti fai fatica a respirare e (soprattutto se la relazione era duratura, stabile, o addirittura c’era di mezzo una convivenza e/o famiglia) ti sembra ti sia crollato il terreno sotto i piedi.

Tutti i progetti, i sogni di un futuro insieme, le memorie di momenti felici che pensavi sarebbero durati per sempre… all’improvviso cominciano a sgretolarsi, ad affievolirsi nelle pieghe di un futuro che immaginavi, ma che adesso non ci sarà più.

La prima cosa che ho da dirti è: ricordati che non sei solo/a. Ci sarà sempre un familiare, amico, collega pronto ad ascoltarti e starti vicino. Non chiuderti in te stesso, lascia uscire tutta la tristezza e la rabbia che provi. Piangi, urla, prendi a pugni il cuscino (che sia morbidissimo, mi raccomando, non vogliamo farci male)! Nessuno merita il tuo dolore.

Vediamo insieme come passare attraverso questa tormenta che sta stravolgendo la tua vita. Parti da questo presupposto: tutto succede per una ragione, chissà era giunto il momento di evolvere, di cambiare (e fidati, sarà un cambiamento in meglio).

Tabella dei Contenuti

Le fasi di una rottura

Superare una rottura è, a tutti gli effetti, come l’elaborazione di un lutto. Secondo alcuni psicologi, infatti, ci sarebbero 5 “fasi” da affrontare e superare, per poter dirsi guariti. Io vi riporterò quella che, a mio parere, è la visione più chiara e corretta, a cura del Dott. Gabriele Calderone.

  1. Negazione: è appunto la fase in cui rifiutiamo la perdita. Non riusciamo ad ammettere che stia succedendo davvero, che, come già detto, tutti i nostri piani e sogni futuri non si realizzeranno. Questa nuova realtà è “inaccettabile”, intollerabile per il nostro subconscio, e per questo motivo la neghiamo. Ci sembra di vivere in un incubo dal quale pensiamo di doverci svegliare da un momento all’altro.
  2. Patteggiamento: in questa fase abbiamo accettato la rottura, ma abbiamo la speranza che tutto possa tornare come prima. Ti ritroverai a fare diversi tentativi per riconquistare il tuo ex partner ed ogni gesto da parte sua sarà interpretato come un segnale di riavvicinamento.
  3. Rabbia: questa fase arriva quando, dopo i vari tentativi di riconciliazione, ci rendiamo conto che dall’altra parte c’è la stessa “presa di posizione” e che il nostro ex partner è fermo sulla sua decisione di non tornare più sui suoi passi. La rabbia potrebbe manifestarsi con l’accanimento nei suoi confronti, o contro te stesso/a: per non aver ancora superato il tutto, o per non esserti accorto/a prima dell’arrivo della fine della relazione.
  4. Depressione: questa appare nel momento in cui vengono a mancare anche le forze per provare rabbia (che, sì, è un sentimento estenuante). Si tratta della fase in cui pensiamo che non torneremo mai più ad innamorarci; in cui abbiamo paura di soffrire di nuovo e perdiamo fiducia nel sesso opposto. Siamo però nella fase finale, quella definitiva per poter uscire dal “lutto”.
  5. Accettazione: quando alla fine prendiamo atto dell’accaduto e decidiamo di andare avanti e continuare a vivere, aprendoci a nuove esperienze felici. Questo non vuol dire che ci dimenticheremo totalmente del dolore vissuto, o non proveremo mai più un senso di nostalgia pensando alla nostra vecchia relazione. Semplicemente, come dice la parola stessa, si tratta di accogliere questa perdita nella nostra vita, riuscire a pensare al passato senza deprimerci ed iniziare a fare progetti ripartendo da noi stessi. 

Primi passi per sentirsi meglio

senza fretta
  1. Sin prisa pero con ganas, è un motto spagnolo che tradotto vuol dire “senza fretta, ma con la voglia”. Bene, questa è la primissima cosa da tenere a mente. Non darti fretta, prenditi tutto il tempo necessario per superare i tuoi momenti giù. Non esiste nessun limite di tempo: potrebbero passare giorni, settimane, mesi o addirittura anni, prima che tu possa dire di essere “guarito/a” del tutto, ed averla superata davvero. Sii paziente e gentile con te stesso/a: la forza per uscire da questa situazione potrà nascere solo dentro di te.
  2. Dedicati del tempo. Se hai voglia (e il tuo lavoro te lo permette) di passare un’intera giornata a letto, fallo. Se riesci solo a mangiare gelato, patatine e pizza, fallo. Se non hai voglia di mangiare… sforzati di farlo, perché il tuo corpo avrà bisogno di ancora più energie durante questa lotta interna.

dolci momenti

Guarda le tue serie tv preferite (“Friends” è stata la mia ancora di salvezza quando anche io, come te, son passata attraverso questo periodo buio nella mia vita). Dedicati alla tua cura personale, leggi i libri che hai lasciato sul comodino (perché preferivi passare del tempo con lui/lei), esci con i tuoi amici. Riallaccia quei rapporti che hai trascurato per dare più spazio al tuo partner (involontariamente, lo facciamo tutti, non fartene una colpa).

   3. Non reprimere le tue emozioni! Per favore, piangi. Piangi per  tutto il tempo che vuoi, ti farà stare meglio. Le lacrime, infatti, contengono delle sostanze come proteine, ormoni e potassio che, agendo sul sistema immunitario, aiutano ed eliminare delle sostanze chimiche (tossine) che si starebbero sviluppando a causa di questo evento “traumatico”. 

   4. Il dolore è reale (sentirai davvero come se “ti si stesse rompendo il cuore”), così come gli sbalzi di umore. Ti capiterà di pensare di averla già superata, di stare meglio, di attaccarti a sentimenti quali rabbia e rancore pur di non sentire la tristezza. Ma questa tornerà a farsi spazio tra i sentimenti dominanti. Non ti preoccupare: vedrai che giorno dopo giorno, i momenti “no” cederanno il loro posto a quelli positivi, fino a che scompariranno del tutto.

   5. Evita di rimuginare: piangere sul latte versato non cambierà le cose, tienilo bene a mente. Servirà solo a rallentare il tuo processo di guarigione e superazione. Che sia il caso in cui pensi di avere tutte le responsabilità della rottura, o addossi tutta la colpa al partner, ricordati che focalizzarti su questo pensiero non farà tornare indietro  il tempo. Piuttosto, rifletti su quali siano i comportamenti che non accetterai più in futuro e gli errori che non vorrai più commettere. Cerca di capire le ragioni che obiettivamente hanno portato alla fine della relazione. Scrivile su un foglio. Cerca quali sarebbero le soluzioni o i comportamenti da cambiare. Avrai imparato una lezione. Adesso conservala nella tua mente e vai avanti. Ti tornerà utile nel momento in cui sarai pronto/a per la tua prossima relazione.

  6. Prova nuove attività, pratica nuovi sport, tieni la mente occupata. Fa meditazione (aiuta tantissimo per imparare a controllare i nostri pensieri), yoga, iscriviti al corso che avresti sempre voluto fare in palestra, o inizia quello sport che ti piace tanto.

Qualsiasi tipo di attività fisica, dallo jogging nel parco sotto casa, alle estenuanti lezioni di spinning, ti aiuteranno in due modi: primo, grazie al rilascio di endorfina, l’ormone della felicità, che avviene durante l’attività fisica, ti sentirai più sereno/a. Secondo, l’attività sportiva ti aiuterà a sentirti più forte, star meglio con te stesso/a e vederti più bello/a.

Nel mio caso, l’unica ragione che mi spingeva ad uscire di casa era quella di andare ad allenarmi in palestra. Vedermi ogni giorno più forte ed in forma mi dava anche una grande spinta motivazionale interna (sapevo di potercela fare, di poter uscire da quell’abisso di tristezza e lacrime).

Consigli utili: Cosa fare nell'immediato

  1. Allontanati il più possibile da lui e la cerchia in comune: cerca di non frequentare più i suoi amici o i luoghi dove rischi di incontrarlo;
  2. Eliminalo/bloccalo sui social se lo ritieni necessario ed utile per la tua salute mentale;
  3. Scrivi una lista dei pro e contro della relazione: era davvero questa storia da sogno che stavi idealizzando nella tua testa?
  4. Scrivi quali sono i tuoi punti di forza e cosa vorresti in una prossima relazione: approfitta di questa esperienza per poter crescere ed apprendere una lezione di vita.
  5. Resta solo per un po’: la tecnica del “chiodo schiaccia chiodo” potrà senz’altro esserti utile ed aiutare a non pensare troppo al tuo ex, ma non è la soluzione. Non cadere disperatamente nelle braccia del primo che incontri. Prenditi del tempo per conoscerti e capire cosa vuoi veramente,
ricomincia da te

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¿Qué más pues? 🇨🇴

Por fin, otro de mis sueños que hago realidad ✨️
Y tengo un par de canciones más en la recámara 😜😜

Stay tuned🫶🏼

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#eatravelove #myfriendin #medellincolombia💛💙❤️ #viajarsolaengrupo #viajaresvivirdosveces #itsmylife #colombiatravel #bloggerlife
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OT: Exactamente ¿es esto que pensáis cuando me decís que que bien vivo? 🤣

Pues ojalá tuviera la varita mágica para terminar con todo el trabajo que tengo en el día a día 🫠✨️

Si a tí también por lo menos una vez en la vida te han dicho "que bien vives" o "de mayor quiero ser tú" (basándose en lo que compartes en tus stories), comenta con un ❤️

No estás sol@ 🫶🏼🤣

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