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Cinquanta sfumature di… caffè

Da buona italiana, sono anche io un’amante del caffè! 

Amo il suo odore al mattino: è ciò che mi tiene in carica per poter affrontare tutti gli impegni durante la giornata! Ogni qual volta mi trasferisco in una nuova città, la prima cosa che metto in valigia è la caffettiera.

Viaggiando, però, ho avuto la possibilità di allargare i miei orizzonti e conoscere tutte le differenti maniere di preparare e degustare un buon caffè.  Andiamo a vedere insieme quali varietà di specie di caffè esistono, quanti modi per servirlo e tutte le maniere per prepararlo!

Proprietà del caffè
Caffeterìa nella Sierra del Escambray, Cuba

Tabella dei Contenuti

Quante e quali varietà di caffè esistono

Innanzitutto, ti interesserà sapere che nel mondo esistono più di sessanta tipi di piante di caffè, ma le più famose e commercializzate sono cinque: 

  • arabica;
  • robusta;
  • liberica;
  • excelsa;
  • kopi luwak.

La differenza tra queste specie è data dalle caratteristiche proprie del frutto (la bacca di caffè). Queste dipendono dalle condizioni climatiche e del terreno del paese di provenienza, il tipo di lavorazione e tostatura a cui viene sottoposto e le proprietà della pianta stessa.

  • Caffè Arabica: è la qualità più antica e commercializzata al mondo. Rappresenta il 70% della produzione totale di caffè. Rispetto alla varietà Robusta, ha un contenuto inferiore di caffeina, e i suoi frutti sono simili a delle piccole ciliegie, in quanto caratterizzati da un colore rosso vivace. Questa varietà è caratterizzata da un aroma fruttato e acidulo. Proprio per il suo basso contenuto di caffeina, può essere gustato in qualsiasi momento della giornata. Viene coltivato in America latina, in alcune zone dell’Africa e nell’isola di Gran Canaria, dove si trova l’unica piantagione di caffè in Europa.

 

Tra le varietà più conosciute e coltivate troviamo:

    • Mocha, coltivata in Arabia, la più diffusa; 
    • Tipica;
    • Bourbon, coltivata in Brasile;
    • Maragogype;
    • Caffè aromatico Medellin, dalla Colombia
    • Caffè “delle Antille”, tra cui si distingue il Blue Mountain giamaicano  (famoso perché confezionato in barili di legno anziché in sacchi di iuta);
    • Mysore, coltivato in India.
tostatura caffè arabica
  • Caffè Robusta: è la seconda varietà più prodotta al mondo (e la più consumata in Italia). La differenza principale dalla qualità Arabica, risiede proprio nella quantità di caffeina. Infatti, il caffè robusta è caratterizzato da un alto contenuto della stessa, ed un sapore più amaro ed intenso. Viene coltivata in Africa, nel Sud-Est asiatico e in Brasile.
  • Caffè Liberica: è sicuramente meno diffusa e meno conosciuta delle due precedenti. È originaria delle foreste della Liberia e del Ghana. La particolarità di questa specie, è che oltre al frutto, la bacca vera e propria del caffè, si commercializzano anche i suoi fiori. Una volta fatti esiccare, infatti, sono venduti, soprattutto nel mercato giapponese, per preparare delle infusioni al gusto di caffè!
  • Caffè Excelsa: è tra le specie conosciute più recentemente (ad inizi ‘900) e si pensa sia in realtà una varietà della liberica. Il caffè che si ricava da questa specie è molto pregiato e di valore, in quanto il metodo di raccoglimento più diffuso è quello manuale (i chicchi vengono selezionati uno ad uno a seconda del loro grado di maturazione!)
  • Kopi Luwak: ormai famosissimo per essere il caffè più raro e costoso al mondo! È originario dell’Indonesia (ed esattamente nelle isole di Giava, Sumatra e Bali) e ciò che lo rende “unico” è proprio il metodo (discutibile, e poco ortodosso) con cui viene prodotto. Il Kopi Luwak nasce a seguito della digestione e defecazione delle bacche di caffè da parte del Zibetto delle palme.

Tutti i tipi di caffè del mondo

Voglio proporvi di seguito la lista completa di tutti i tipi di caffè che potrete ordinare in giro per il mondo! Io li ho provati tutti, e voi quanti ne conoscevate?

  • Espresso (nelle sue varianti, ristretto o lungo): il caffè più bevuto dagli italiani, in tazzina e caratterizzato dal gusto forte ed intenso;
espresso in tazzina
  • Decaffeinato: l’espresso, nella sua variante senza caffeina;
  • Caffè filtrato: è la tipologia di caffè preferita dagli intenditori. Nella fase di preparazione si possono controllare variabili come temperatura, acidità e amarezza della bevanda;
  • Marocchino: caffè, cioccolato e panna montata. Una delizia per i più golosi;
  • Capuccino: la variante più bevuta al mondo! A colazione, per accompagnare una pizza, nel dopo cena… il latte montato a vapore (che va a costituire la schiuma tipica di questa bevanda) combinata con il caffè espresso, mette tutti d’accordo!
cappuccino
  • “Latte” o Caffè latte: è come un cappuccino, ma il latte non viene montato;
  • Latte macchiato: è un caffè latte, ma con una piccola parte di caffè rispetto al latte;
  • Flat white: è a metà strada tra un cappuccino ed un “latte”. Come nel cappuccino, il latte viene montato a vapore, creando una spuma senza bollicine, e rispetto al “Latte” è più piccolo e più forte;
espressino
  • Mocha: preparato con polvere di cacao, è a metà strada tra cappuccino e cioccolata calda;
  • Americano (black o white): è uno dei più popolari a colazione, in Inghilterra e tutto il nord Europa. Si tratta di un caffè espresso al quale viene aggiunta acqua calda;
  • Black Coffee: è preparato alla stessa maniera dell’Americano, ma con un doppio espresso;
  • Caffè corretto: diffuso e conosciuto soprattutto in Italia (ed in particolare nel Nord), è un espresso al quale viene aggiunta qualche goccia di un liquore (come il Bayles, Sambuca, grappa, amaro, ecc) per riscaldare le fredde giornate d’inverno;
  • Cortado: spostiamoci adesso in Spagna, dove ha origine questa variante, come potrete intuire dal nome.  È una delle maniere più diffusa di bere questa bevanda: si tratta di espresso e latte in parti uguali. Quest’ultimo viene scaldato a vapore, ma senza arrivare ad assumere la texture schiumosa;
  • Leche y leche: originario delle isole Canarie. Viene servito in un bicchiere di vetro attraverso il quale si può notare la stratificazione degli ingredienti: latte condensato, caffè espresso e latte liquido;
  • Irish coffee: anche in questo caso, dall’unione di alcool e caffè, nasce un’altra maniera per consumare questa bevanda. La ricetta originale prevede: 90 ml di caffè caldo, 25 ml di whisky irlandese, 30 ml di panna liquida fredda e un cucchiaino di zucchero di canna;
  • Caffè Leccese: originario in Italia, nella provincia Pugliese, si prepara mescolando caffè espresso con latte di mandorla ed un cubetto di ghiaccio;
  • Caffè Turco: chiamato così perché la tecnica di preparazione è originaria in Turchia, ma viene in realtà consumato in tutto il Medio Oriente. Si prepara con caffè macinato molto finemente, con un apposito bricco di rame, chiamato cezve. Si serve, di solito, aromatizzato con cannella o cardamomo;
  • Caffè Viennese: come suggerisce il suo stesso nome, ha origini austriache. Un must da provare in una delle tradizionali caffetterie viennesi, si prepara con panna montata sopra un espresso;
caffè viennese
  • Caffè al ginseng: di nuovo, diffuso soprattutto in Italia. Originaria dalla Cina e Corea, la radice di ginseng è l’ingrediente principale di questa bevanda. Si prepara con una macchina apposita ed ha un sapore più dolce ma è molto più energizzante di un semplice espresso, in quanto si tratta di una radice rinvigorente, stimolante e digestiva;
  • Caffè d’orzo: consumato principalmente in Italia, si prepara con polvere d’orzo ed acqua bollente. Una versione natalizia prevede l’aggiunta alla bevanda calda di una fetta d’arancia e un pizzico di cannella;
  • Caffè shakerato: è un ottima alternativa rinfrescante per le calde giornate estive. Si prepara con caffè espresso (fatto precedentemente raffreddare), ghiaccio e zucchero liquido, mescolati tutti insieme in uno shaker;

Tutti i modi per preparare il caffè

Per la maggior parte degli italiani, esistono solo due maniere per preparare il caffè: moka o espresso con la macchinetta (che sia essa quella di un bar o la sua versione casalinga). 

Di seguito, però, vi elenco tutti i modi/procedimenti per preparare un buon caffè: 

  • Macchina da caffè espresso: per intenderci, è quello che ci viene servito al bar, forte e cremoso, che viene preparato con una macchina apposita, con la quale si può controllare la temperatura dell’acqua, la pressione e la macinazione dei chicchi di caffè.
macchina espresso
Macchina da espresso
  • Moka (caffettiera): in tutte le case degli italiani c’è sempre (almeno) una moka da caffè. Esiste di diverse dimensioni (da 2, 3, 6…12 tazze ecc.) e colori. Per preparare il caffè con una caffettiera c’è bisogno di acqua e caffè macinato (solitamente qualità robusta).
  • Caffettiera Napoletana: infine, l’ultima variante per preparare un buon caffè italiano (ed in particolare, napoletano) è con la Cuccuma. Si tratta di un particolare tipo di caffettiera che è costituita da due tazze metalliche ad incastro. Il caffè si ottiene tramite il passaggio lento del liquido (acqua, anche in questo caso) attraverso un solido filtrante (la polvere di caffè).
cuccuma napoletana
Cuccuma Napoletana
  • Cevze: è lo strumento in rame con il quale si prepara e consuma il caffè in Turchia ed in tutto il Medio Oriente. In questo caso, si utilizza caffè appena macinato, o frantumato in un mortaio. Si calcolano due cucchiaini di polvere di caffè per ogni tazza e quantità di acqua in base alle tazzine da preparare. L’acqua si porta ad ebollizione molto lentamente e si serve lasciando depositare la polvere sul fondo della tazzina. Nelle case Turche, ci sarà sempre una Cezve che bolle sul fuoco.
Copper Cezve coffee-pot
Cezve (caffè alla Turca)
  • Dallah: è la “caffettiera” araba. Alta e stretta, si inserisce una tazzina d’acqua per ogni ospite più una mezza tazza per l’acqua in ebollizione, e si utilizza polvere di caffè (Arabica) macinato al momento, mescolato con semi di cardamomo. Si porta l’acqua ad ebollizione, si aggiunge un cucchiaino di caffè macinato per ogni tazza, si mescola per bene e si ripete l’operazione per tre volte. Al termine, si batte la caffettiera per far depositare la polvere sul fondo. Una volta servito, si aspetta di nuovo che la polvere torni a depositarsi, per infine godere di tutto l’aroma di questo caffè balsamico.
  • French press: si utilizza un apposito contenitore in vetro, e si tratta sempre di una estrazione a caldo. Si versa dell’acqua calda (circa 200 ml) sulla polvere di caffè (che deve avere una macinazione medio grossa), si calcolano 6-8 grammi per porzione. Si mescola e lascia riposare per 5-6 minuti. Infine, si chiude il coperchio e si abbassa lo stantuffo (quindi, con un meccanismo di pressione) per ottenere il caffè filtrato e pronto alla consumazione. Esiste una variante con estrazione a freddo, chiamata Cold brew coffee.
  • All’americana (o caffè con filtro): si prepara con l’apposita macchina, sempre presente in qualsiasi film/serie tv americana. Si tratta di un caffè molto liquido (meno denso di quello italiano, a causa del filtro di carta molto spesso che filtra i chicchi e gli olii del caffè) e ricco di caffeina. Diffuso soprattutto negli Stati Uniti e Gran Bretagna.

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